“Ero diverso dagli altri”

Tratto da una storia vera.

Se ripenso a ieri il cuore ancora mi si stringe per la sofferenza provata. All’epoca non c’era internet, né si parlava di bullismo…quei gesti con cui i compagni di classe si prendevano gioco di me, si divertivano nel prendermi in giro, nel mettermi in imbarazzo e farmi sentire ridicolo…vi starete chiedendo come?

Beh, preparatevi perché quello che mi hanno fatto non erano proprio solo le “ragazzate” o “bravate” che dir si voglia…infilzare la carne con uno o più stuzzicadenti a turno, spingermi giù dalle scale addossandomi poi la colpa, chiedermi aiuto per lo svolgimento dei compiti e poi non considerarmi minimamente o l’ultima, la peggiore umiliazione fra tutte…quelle di sentirmi presa in giro di fronte alla persona che all’epoca amavo…urlandolo alla classe, mandando messaggi che ora avrebbero un sapore di quasi stalking con frasi che descriverle inopportuno significa davvero ridimensionarne la portata…

La mia diversità è sempre stata croce e delizia dei miei giorni, la sensibilità che mi appartiene e mi contraddistingue è stata quella ferita che col tempo ho dovuto imparare a riconoscere e curare, consapevole che è dai limiti che dobbiamo ripartire per crescere ed è dalla crisi che possiamo fiorire…e se anche tu un solo giorno ti sei sentito diverso, non compreso, avrai un assaggio di questa sensazione che mi accompagna da una vita. E nonostante tutto mi sento fortunato perché nella mia sensibilità ho trovato il cammino della mia vita.

Ringrazio An To con cui ho avuto il piacere di collaborare per il cortometraggio “La buona terra”, prodotto dall’a.p.s. Rete Sicurezza Solidale per aver reso in canzone il vissuto spesso sommerso di bambini e adolescenti.

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