La compassione: una strada per una vita ricca e di valore

Presso l’Accademia Cusanus è stato ospite Dennis Tirch, fondatore del Center for Compassion Focused Therapy, primo centro clinico americano in cui è stato avviato il protocollo della Compassion Focused Therapy nonché Presidente della Compassionate Mind Foundation con sede negli USA. In qualità di uno dei maggiori esperti di fama mondiale sulla compassione,
Tirch ha condotto un workshop esperienziale intensivo riservato a specialisti della salute, clinici esperti e psicoterapeuti in formazione, dando loro la possibilità di sperimentare una delle ultime frontiere della terapia, la Terapia Focalizzata sulla Compassione. Questa va ad ampliare il cambio di prospettiva avvenuto con la terza generazione delle terapie cognitivo-comportamentali, rintracciando nella compassione un elemento utile per facilitare il processo di cambiamento attraverso “l’abilità di esperire in modo accettante emozioni difficili; di osservare in modo consapevole i nostri pensieri giudicanti, senza permettere loro di dominare le nostre azioni e i nostri stati mentali; di impegnarci in modo pieno con gentilezza e autovalidazione verso  direzioni di vita ricche di valore e di cambiare in modo flessibile la nostra prospettiva verso un più ampio senso di sé” (Hayes, 2012; Dahl, e coll. 2009). La Terapia Focalizzata sulla Compassione si propone di offrire un valido supporto alle persone perché, mediante “la profonda consapevolezza della sofferenza di ognuno e degli altri esseri viventi associata al desiderio e allo sforzo per alleviarlo e prevenirlo” (Gilbert, 2009), riescano a superare l’evitamento esperienziale, ad accettare le parti di sé ansiose, arrabbiate, critiche e piene di vergogna per approcciarsi alle sfide che la vita propone in modo positivo e proattivo. Attraverso il coinvolgimento in esercizi esperienziali, Tirch ha presentato a psicologi provenienti da tutta Italia degli strumenti utili da adottare nel percorso terapeutico con i pazienti, soprattutto con coloro che dimostrano di essere eccessivamente preda di pensieri, emozioni e sensazioni spiacevoli e che necessitano di sperimentare la defusione cognitiva per poter accedere alla propria flessibilità psicologica, intesa come capacità di contattare il momento presente come essere umano consapevole, a pieno e senza difese inutili, come esso è e non come ciò che dice essere, e persistendo in quel comportamento o cambiandolo al servizio dei valori scelti (Hayes, Strosahl, & Wilson, 2012).

La Terapia Focalizzata sulla Compassione si è sviluppata a partire dalle osservazioni compiute da Gilbert, il quale aveva notato che le persone che nutrivano pensieri di autocritica provavano molta ostilità nei confronti dei nuovi pensieri che erano frutto della ristrutturazione cognitiva e non riuscivano a cambiare facilmente, nonostante le tecniche impiegate. Gilbert si era reso conto che questo dialogo interiore veniva alimentato da alcuni pensieri automatici e che riconoscerli non fosse sufficiente perché la persona cambiasse il modo di relazionarsi ai suoi eventi privati: aveva scoperto che anche il tono della voce, usato nel dialogo interiore, aveva un impatto emotivo significativo e che affinché il cambiamento si verificasse sarebbe stato più utile adottarne uno che dimostrasse calore e gentilezza nei propri confronti. Attraverso la spiegazione del modello teorico e la successiva esemplificazione in esercizio esperienziale, Tirch ha dimostrato come anche ognuno di noi possa avere i sistemi di regolazione emotiva sbilanciati a seconda del periodo di vita che sta attraversando con un sistema di minaccia molto più pronunciato rispetto a quello calmante o attivante e quanto si riveli fondamentale un training basato sulla compassione per creare un contesto nuovo non solo a livello di regole verbali ma anche di comportamenti prosociali e positivi.

Riconoscere che la sofferenza è connaturata alla vita umana e che attraverso essa possiamo scegliere di crescere e fiorire per diventare persone migliori può contribuire a un cambiamento significativo in grado di toccare le singole esistenze e come l’effetto butterfly, in cui “Il battito d’ali di una farfalla può provocare un uragano dall’altra parte del mondo”, così piccole azioni possono dar adito a grandi cambiamenti. Quando pratichiamo la compassion come un flusso verso noi stessi e gli altri, aiutando la mente a incarnare la mindfulness e a praticare l’accettazione e la compassion stiamo provando a essere le persone che vorremmo essere, ci stiamo esercitando a portare fuori la nostra saggezza, forza e flessibilità psicologica. Prenderci cura della nostra persona e degli altri, riconoscendo le radici comuni che condividiamo, ci consente di vivere una vita ricca di significato e di valore e sentirci parte di un’unica grande famiglia.

Bibliografia

Dahl, J. C., Plumb, J. C., Stewart, I., & Lundgren, T. (2009). The art and science of valuing in psychotherapy: Helping clients discover, explore, and commit to valued action using acceptance and commitment therapy. Oakland, CA: New Harbinger

Gilbert, P. (2009). The Compassionate Mind: A new approach to life’s challenges. London: Constable and Robinson.

Hayes, Strosahl, & Wilson (2012). Acceptance and Commitment Therapy: The process and practice of mindful change (2nd edition). New York: Guilford.

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