Liberi di essere felici

Una persona qualche tempo fa mi ha chiesto se le parole che pronunciamo così come i dialoghi interni che abbiamo con noi stessi costituiscano una forma di pensiero. Effettivamente è una domanda estremamente interessante. Chi di voi non si è ritrovato almeno una volta a raccontarsi delle storie sui sentimenti, sugli episodi accaduti nella vita o sugli incontri con le persone? E secondo voi che impatto hanno queste storie sul nostro vissuto? Se da un lato ci aiutano a elaborare e rielaborare parti della nostra vita che costituiscono la nostra storia, consentondoci di essere ciò che siamo nel presente, dall’altro possono trasformarsi in vere e proprie trappole capaci di limitare la nostra possibilità di azione. Lo stesso pensiero ripetuto può diventare un rimuginio che la persona fa difficoltà ad abbandonare. La mindfulness rappresenta quella pratica che ci consente di rimanere in contatto con i nostri sensi, a muoverci nella direzione dei nostri valori e a realizzare ciò che per noi risulta essere importante. Coltivare la mindfulness è un po’ come allenarsi…è una scelta che cambia il nostro stile di vita giorno dopo giorno e sedimenta trasformazioni che si irradiano positivamente nella mente e nel corpo.

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